(ANSA) – MILANO, 20 MAR – “Le piccole e medie imprese italiane si stanno attivando”, per vincere la sfida dell’Industria 4.0. Ma “c’è ancora da fare una grossa attività di cultura di impresa, di ‘evangelizzazione’ per far capire alle pmi questa grande opportunità che oggi va colta”. A spiegarlo è il presidente della Piccola industria Confindustria, Carlo Robiglio, in occasione del Salone del leasing e del noleggio, ‘Lease 2018’.

“Va riconosciuto al governo di avere supportato le imprese ad investire nel momento in cui è partita la ripresa. Auspichiamo che il prossimo governo continui sulla strada dell’Industria 4.0, perché c’è ancora tanto da fare, e non tocchi quello che di buono è stato fatto”, aggiunge Robiglio, convinto che l’Industria 4.0 “abbia un fortissimo impatto sulla ripresa che sta contaminando il paese”. Secondo il presidente delle pmi aderenti a Confindustria, “mai come oggi l’innovazione è un driver fondamentale per la crescita delle nostre imprese, che hanno la necessità di competere nei mercati globali e di diventare esportatori seriali. Invece abbiamo ancora troppe aziende che non esportano”.

È arrivato il momento di “sfruttare questa epoca per far fare un salto quantico ai nostri piccoli imprenditori, perché oggi piccolo non può più esistere – evidenzia -. La sensazione che ho è che da parte delle imprese ci sia tanta voglia di mettersi in discussione”. In questo scenario “la formazione è un mantra – secondo Robiglio -. Oggi bisogna dare grande risalto agli Its, ovvero, istituti professionali che danno competenze per industria 4.0”. Per orientare i giovani, anche “le famiglie devono capire che nonß bisogna fare per forza l’università”. (ANSA).

 

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